
MIMESI - La cornucopia di Pomona nella illusoria versione di Paola Nizzoli

La ceroplastica attraverso le opere di Paola Nizzoli Desiderato
Gli straordinari allestimenti di frutti e agrumi in cera di Paola Nizzoli Desiderato
sono occasione per ripercorrere la storia della ceroplastica,
la tecnica di modellare la cera che ebbe particolare successo
a partire dalla fine del Seicento, soprattutto per l’utilizzo in ambito scientifico
sia per lo studio della botanica che dell’anatomia.
Paola Nizzoli Desiderato da tempo studia questa antica tecnica caduta in disuso
con lo scopo di dare continuità ad arti del passato
utilizzando procedimenti e materiali diversi, con attrezzature talvolta originali
o riprodotte fedelmente grazie alla specifica
documentazione tratta da libri antichi e pubblicazioni che è riuscita ad acquisire.
Dopo una lunga e laboriosa sperimentazione è riuscita a realizzare
circa 300 modelli di frutti e verdure.
LE VECCHIE BICICLETTE DEI MESTIERI
la personalissima collezione privata di Romano Conficoni,
ravennate collezionista per passione.
Una meticolosa ricerca ha permesso di riunire diversi esemplari,
unici nel loro genere, accuratamente accessoriati degli strumenti
indispensabili per mestieranti senza fissa dimora,
che svolgevano i loro lavori direttamente a domicilio, casa per casa,
nelle campagne, nelle strade o nelle piazze. Tra i pezzi rari della collezione,
che conta ben 17 esemplari di bici attrezzate, troviamo anche la “due ruote”
usata dal maniscalco per la ferratura dei cavalli, la bici del sarto
con la macchina da cucire e il ferro da stiro, quella del fabbro con annessa
piccola officina ambulante dotata persino di mantice, quella del calzolaio,
del veterinario e quella con l’occorrente per cuocere e vendere le caldarroste.
Eccezionalmente la collezione sarà affiancata da 4 biciclette attrezzate
concesse dal Comando dei Pontieri di Piacenza.
ESPOSIZIONE DI PATATE DAL MONDO
a cura del Consorzio della Quarantina - Associazione per la Terra e la Cultura Rurale
Tornano in mostra oltre 300 differenti varietà di patate provenienti
da Sudamerica, Italia, Francia, Germania,
Gran Bretagna, Svizzera e da molti altri Paesi.
Si potranno osservare varietà native delle regioni andine,
dove la patata cresce anche allo stato
selvatico, varietà europee selezionate da fine Settecento a metà Novecento
e varietà tradizionali (cioè coltivate da molto tempo in un'area ma non databili con precisione)
che sorprenderanno il visitatore per la ricchezza di forme e colori:
un modo originale e inconsueto per ricostruire la storia
della diffusione di questo prezioso tubero dall'America Meridionale al Vecchio Continente
Allestimento nell’area della ex stalla.
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